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Genocidio armeno

Si dice che sia giudicato come genocidio[1] in democrazie reputate e stimate come quella canadese.
Si dice così anche in Stati non proprio democratici ma teocratici e più o meno stimati come il Vaticano.
Si dice che ieri, infatti, un papa abbia riaffermato questo.

Genocidio armeno: madre con figli
Genocidio armeno: madre con figli

Si dice che sia genocidio in 20 Stati del mondo, ma non ci siano gli USA e la Gran Bretagna, che si dice essere molto tolleranti e che odiano i genocidi, avendo fatto loro gloria di averli combattuti tutti o quasi. Quasi.
Si dice che a volte chi litiga su quasi tutto si possa trovare d’accordo unanime su alcune cose, e si dice quindi che Russia Polonia e Lituania considerino e condannino l’accaduto come genocidio.
Si dice che un governo di uno Stato che ambisce ad entrare nella Unione Europea condanni chi afferma ciò con giudici pronti a trattarlo come fattispecie di reato punibile con la reclusione fino a 6 mesi.
Si dice, però, che in un altro Stato, la Francia, in Unione Europea, negare qualsiasi genocidio è perseguibile come reato e quindi è reato negare quello armeno, e in Svizzera, Stato europeo ma non dell’Unione, sia reato specifico negare che sia stato genocidio quello degli armeni[2].

Genocidio armeno: foto bambini
Genocidio armeno: foto bambini

Si dice che ci sono state proposte di scrivere a tavolino la storia mettendosi d’accordo con commissioni congiunte decise dai politici, ma chi dichiara di aver subito il genocidio si dice che abbia rifiutato motivando che il passato si scrive assieme quando c’è già un clima politico disteso nel presente e per il futuro, e non viceversa[3].

Armeni in un campo rifugiati
Armeni in un campo rifugiati

Si dice che chi ha subito un genocidio, come Israele, non voglia usare per quanto avvenuto agli armeni il termine genocidio.
Si dice però anche che Hitler lo prese come modello per giustificare il genocidio che aveva in mente di fare lui e che chi lo ha subito ora non vorrebbe riconoscere come termine per quello armeno[4].
Si dice che, ieri, proprio quel papa abbia usato genocidio per gli stermini deliberati a eliminare un popolo e la sua identità e integrità culturale e fisica[5].
Si dice ma alla fine, chiunque abbia la forza di aver ragione, rimangono per alcuni solo le foto del momento in cui è stato soppresso il loro diritto di vivere, e per tutte le altre vittime invisibili depredate dal diritto di vivere il giusto su questa terra rimane un oblio, sfumato appena dal “si dice che”.

Grazie di cuore, dall’Umanità,  Armin Theophil Wegner[6], Uomo giusto e Grande Testimone.

 

 

[1] Al riguardo, http://www.lastampa.it/2015/04/12/esteri/centanni-fa-il-genocidio-del-popolo-armeno-ufT2ve2nnwoT2h6iKm3WcP/pagina.html

[2] http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/armeni-armenian-armenios-40092/

[3] Da http://www.esiweb.org/index.php?lang=en&id=322&debate_ID=2&slide_ID=1 (

[Presidente dell’Armenia dal 9 Aprile 1998 – 9 Aprile 2008, Robert] Kocharyan’s reply, on 26 April, reads:

“Indeed, as two neighbors, we both must work to find ways to live together in harmony. That is why, from the first day, we have extended our hand to you to establish relations, open the border, and thus start a dialogue between the two countries and two peoples.

There are neighboring countries, particularly on the European continent, who have had a difficult past, about which they differ. However, that has not stopped them from having open borders, normal relations, diplomatic ties, representatives in each other’s capitals, even as they continue to discuss that which divides them.

Your suggestion to address the past cannot be effective if it deflects from addressing the present and the future. In order to engage in a useful dialog, we need to create the appropriate and conducive political environment. It is the responsibility of governments to develop bilateral relations and we do not have the right to delegate that responsibility to historians. That is why we have proposed and propose again that, without pre-conditions, we establish normal relations between our two countries.

In that context, an intergovernmental commission can meet to discuss any and all outstanding issues between our two nations, with the aim of resolving them and coming to an understanding.”

[4] Articolo straordinario al riguardo, http://www.lastampa.it/2009/04/24/blogs/san-pietro-e-dintorni/armeni-hitler-e-shoah-BXlgWOhoKxhEBjr3u8bxyJ/pagina.html

[5] Papa Francesco, ieri, in San Pietro:

http://www.repubblica.it/esteri/2015/04/12/news/papa_francesco_massacro_degli_armeni_primo_genocidio_del_xx_secolo_-111743213/

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2015/04/12/papa-francesco-quello-degli-armeni-primo-genocidio-xx-secolo_56a58305-5c2b-47dd-aaf4-78be6aef30f1.html

http://www.corriere.it/cronache/15_aprile_12/papa-massacro-armeni-primo-genocidio-xx-secolo-ee1d0be4-e0e7-11e4-87d6-ad7918e16413.shtml

http://www.lastampa.it/2015/04/12/italia/cronache/il-papa-in-corso-genocidio-dei-cristiani-WD1Z2EHqriK5d9roj1TDRJ/pagina.html

http://www.huffingtonpost.it/2015/04/12/papa-francesco-genocidio-armeni_n_7048866.html

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/armeni-papa-primo-genocidio-del-xx-sec-ankara-richiama-l-ambasciatore-in-vaticano_2105505-201502a.shtml

[6]  http://it.wikipedia.org/wiki/Armin_Theophil_Wegner

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