La storia delle parole: siviera

Dal cibo all'acciaio

La siviera è un grande recipiente di lamiera a forma di secchio rivestito internamente di un qualunque materiale refrattario. Viene utilizzato per accogliere il metallo fuso che fuoriesce dal forno per poi trasportarlo e versarlo nelle forme.

Immagine di una siviera dalla quale un operaio sta effettuando una colata
Esempio di siviera, dalla quale un operaio sta effettuando una colata

Potete trovare una bella descrizione dei molteplici usi che si fa della siviera durante la lavorazione dell’acciaio alla relativa pagina di Wikipedia.

La parola viene attestata per la prima volta nel 1932 e deriva da una voce settentrionale affine al francese “civière”, che a sua volta forse deriva dal latino “cibaria”, femminile sostantivato di “cibarius”, derivazione di “cibus”, ovvero cibo.

In questo senso la parola assume il significato di “cesto per i cibi”.

Immagine di un cesto di vimini contenente una zucca: è partito tutto da qui, se proprio vogliamo.
Una siviera ante-litteram, per così dire…
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