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Liuteria, un’arte sopraffina. Intervista al docente Massimo de Bonfils

foto di laboratorio 1
Foto di laboratorio di liuteria – Conservatorio di Santa Cecilia
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Foto di laboratorio di liuteria – Conservatorio di Santa Cecilia

Liuteria: arte sopraffina madre di successi ed eccellenze
Con un certo ritardo, dovuto ad una riprogrammazione di pubblicazioni a seguito dei dolorosi drammatici eventi di Parigi a novembre, ebbene finalmente pubblichiamo ora quello che possiamo considerare un fiore all’occhiello tra le nostre interviste. Avere, infatti, la disponibilità di una figura di pregio come Massimo de Bonfils, docente di liuteria presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, non è occasione qualsiasi.
Necessitava della giusta attenzione, alla luce della missione di questo blog, la pubblicazione di questa intervista, un’attenzione che sia piena e pronta e non distolta, giocoforza, da elementi drammatici.
Fatta questa doverosa premessa e scusandoci con il Maestro, vi invitiamo a lasciarvi conquistare dal viaggio all’interno del mondo della liuteria: un mondo che permette la compiuta e perfetta realizzazione ed espressione di quanto è stato creato dalle menti di eccelsi autori musicali e di quanto è meccanicamente ma anche emotivamente acceso dalle mani sapienti degli esecutori / interpreti.

Intervista a Massimo de Bonfils
Incontriamo Massimo de Bonfils, uno dei docenti di Liuteria presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, e gli chiediamo di illustrarci questo settore singolare dell’istruzione pubblica.

 Cos’è un liutaio?
Il liutaio è un mestiere raro, erede di un nome che oggi raramente indica il suo vero lavoro (difatti sono pochissimi i liutai che costruiscono liuti), un po’ come è accaduto anche per i carrozzieri ed i parrucchieri. Il liutaio costruisce e ripara strumenti musicali barocchi e classici ad arco ed a pizzico (violini, viole, violoncelli, contrabbassi, chitarre, ecc.) nonché i loro principali accessori. Tale mestiere pare sia nato proprio in Italia circa cinque secoli fa e tutt’oggi la liuteria musicale è un settore di alto artigianato ove l’Italia eccelle da sempre. A dispetto di crisi economiche ricorrenti lungo i decenni, la liuteria è un volàno dell’economia che non ha conosciuto una crisi seria, grazie al fatto che in questo campo l’intero mondo musicale vede nell’Italia un punto di riferimento imprescindibile.  Detto in poche parole, la massima aspirazione di un concertista è possedere uno strumento italiano. Giapponesi, americani, cinesi, russi: tutti desiderano poter suonare su uno strumento ad arco italiano. E se tutto questo è poco meno vero per la chitarra (che in genere si preferisce spagnola) resta il fatto che anche in questo campo gli italiani sono molto apprezzati.

Fabretti e de Bonfils, mostra concerto 2015
Fabretti e de Bonfils, mostra concerto 2015

La scuola di liuteria di Cremona è celebre; in cosa si differenzia questo corso a Roma?
Per accedere alla scuola di Cremona è sufficiente un diploma di scuola media inferiore, mentre ormai i Conservatori, in virtù della legge 508/99, sono a livello universitario. Indubbiamente noi guardiamo con estremo apprezzamento e stima alla consolidata realtà cremonese, ma siamo lieti di poter evidenziare alcune peculiarità che crediamo ce ne differenzino sostanzialmente. Siamo solo al nostro quinto anno di corso ma, in raffronto con la celebre scuola di Cremona, già risaltano differenze evidenti nell’approccio ai modelli, alla scelta delle vernici e alla cura delle qualità sonore e timbriche. Ad esempio, siamo convinti che uno strumento possa produrre un buon suono senza dover attendere 3 secoli di vita, e poniamo in essere tutte le tecniche che ci possano far raggiungere questo obiettivo.

Chi sono gli insegnanti?
Attualmente due: Mauro Fabretti è docente di laboratorio e il sottoscritto si occupa di storia della liuteria ed evoluzione delle tecnologie di costruzione. Mauro è un liutaio affermato di scuola romana, già dipendente dell’Amministrazione del S. Cecilia. Io invece sono docente di Violino da oltre 35 anni. Siamo un corpo docente così ridotto perché sinora questo corso ha semplicemente affiancato le materie principali, ma dopo 4 anni di rodaggio sono già stati messi a punto due progetti di Corsi universitari triennali ufficiali: uno di Liuteria per il MIUR ed un altro come Restauratore di strumenti musicali per il MIBACT. Questo secondo corso colma una lacuna legislativa importante: l’Albo Professionale dei Restauratori di Strumenti Musicali esistente presso il Ministero dei Beni Culturali, indispensabile per essere assunti presso i Musei specifici, è attualmente vuoto perché non esiste un corso universitario per accedervi. Sia noi qui a Roma che a Cremona ci stiamo ora proponendo per colmare tale lacuna con dei corsi appositi ma, mentre Cremona sinora intende curare solo la liuteria degli strumenti ad arco e degli organi, noi ci interesseremo anche degli strumenti a fiato e di tutti gli altri a tastiera, pianoforte incluso. I nostri due progetti di corsi universitari avranno decine di docenti per altrettante materie, incluse chimica,  fisica, pratica strumentale e lingua comunitaria.

Locandina corso 2015-2016
Locandina corso 2015-2016

 

Di quali strutture vi avvalete?
Il Conservatorio S. Cecilia vanta un laboratorio spazioso ed attrezzato presso la sede aggiuntiva di S. Andrea delle Fratte. Gli iscritti lavorano a progetti sia di gruppo che personali, ma tutti i prodotti finiti entrano a far parte del parco strumenti del Conservatorio, che così si arricchisce di strumenti di pregio per i propri allievi strumentisti. Inoltre stiamo lentamente restaurando e recuperando gli strumenti rotti o dismessi negli anni scorsi, aumentando così il nostro patrimonio. Da qualunque ottica lo si consideri, un Corso di Liuteria è comunque un occasione preziosa.

 Qual è il vostro target discente?
Fra gli studenti del nostro Conservatorio, oltre agli italiani, ne annoveriamo di 51 altre nazionalità. Anche nel corso di Liuteria disponiamo di iscritti di varia provenienza (inclusi giapponesi, nordeuropei e sudamericani). Anche la loro precedente formazione è assortita: da falegnami a decoratori, da restauratori a musicisti “pentiti”. Quest’ultima categoria è forse la più sofferente e va compresa: oggigiorno agli strumentisti viene offerto poco lavoro e bisogna aprirsi a nuovi orizzonti. La liuteria infatti, grazie alla richiesta soprattutto estera, continua a tenere. Non è né facile né conveniente, per i tanti musicisti giapponesi, russi, cinesi ed americani sbarcati a Fiumicino, dover necessariamente intraprendere un altro viaggio complesso per raggiungere Cremona. Perché non proporre loro ottimi strumenti anche nella Città Eterna, Roma? Ecco quindi il nostro ruolo: formare i futuri liutai romani che sapranno offrire il meglio in un settore di alto artigianato quale è la Liuteria.

workshop 2014 con liutai di tutta Italia
Workshop 2014 con liutai di tutta Italia

State quindi rivaleggiando con Cremona?
No, affatto. Cremona è la culla di questa arte. Noi siamo degli appassionati che desiderano partecipare allo sforzo Cremonese (ma anche di tante altre realtà come Bologna, Firenze, Napoli e molte altre) nel rendere sempre più splendente il talento Italiano in questa Arte. Desideriamo diventare compagni di avventura di Cremona e lo dimostra l’intesa in corso con una delle associazioni cremonesi di liuteria più importanti, la ANLAI, per riportare alla vita uno dei concorsi nazionali di liuteria più importanti del passato. Già negli anni ’50 del secolo scorso l’interesse del Conservatorio S. Cecilia verso la Liuteria era tale da riuscire a concepire e realizzare, insieme all’Accademia,  un Concorso Nazionale di Liuteria Contemporanea che si tenne per varie edizioni. Fra i tanti premiati ricordiamo Giuseppe Lucci e Paolo De Barbieri, il cui figlio Renato, celebre violinista, sarebbe poi divenuto docente al Mozarteum di Salisburgo. L’Associazione Nazionale Liuteria Artistica Italiana, con sede a Cremona, ci affiancherà nel riportare agli allori questa gloriosa manifestazione.

Mostra concerto 2014
Mostra concerto 2014

Roma come riesce ad essere informata della vostra attività?
Durante l’anno abbiamo vari appuntamenti, fissi e non, che ci vedono impegnati a rendere nota la nostra attività. Ad esempio abbiamo partecipato per tre edizioni all’Ardesis Festival, manifestazione che si tiene nella sede della Comunità Europea a Roma, illustrando con diapositive, filmati ed un concerto gli aspetti salienti della formazione che offriamo. Inoltre come docenti abbiamo partecipato con concerti e manifestazioni sia a Roma (Sala dei Medaglioni e Sala Accademica) che a Cremona (MondoMusica) e Francoforte (MusikMesse). Abbiamo anche promosso un incontro con liutai del nord, centro e sud Italia per approfondire le differenze peculiari di approccio tecnico-pratico a vari aspetti nella progettazione, Locandina mostra concerto 2015costruzione, verniciatura e messa a punto degli strumenti. Fra gli intervenuti ricordo con affetto Fabio Fortunato e anche un liutaio svizzero, Francesco Cortesi, che si sono resi simpaticamente disponibili in un workshop con Mauro Fabretti e gli iscritti del corso. Infine abbiamo la pregevole abitudine di organizzare un concerto a fine anno durante il quale gli strumenti finiti dagli iscritti vengono suonati uno dopo l’altro da un professionista in una sala da concerti: è una occasione unica di raffronto acustico e timbrico, imperdibile per gli iscritti. Ci sono difficoltà che state incontrando? E quali soluzioni potrebbero esserci?Il morale è alto e va sinceramente tutto bene. Certo, quando stabiliremo il Corso Universitario, sarà bellissimo poter ampliare il corpo docenti offrendo nuove materie e, soprattutto, sarà fondamentale avvalersi della ricchezza del nostro Istituto: la docenza di pratica strumentale ad opera di alcuni fra i migliori didatti d’Italia. Recentemente sono anche arrivati dei finanziamenti per le attrezzature. Infine è stato un piacere riscontrare, oltre all’interesse da parte del Direttore Alfredo Santoloci, l’entusiasmo del nuovo Presidente, il milanese Adolfo Vannucci; quest’ultimo ha sposato con affetto la nostra causa e intende promuovere ulteriormente i nostri sforzi. Siamo certi che una squadra così non potrà che vincere la sfida odierna: offrire una buona formazione in una struttura pubblica.

Grazie per averci illustrato così compiutamente un mondo affascinante quanto misterioso, per i profani ma forse anche per molti musicisti, quale quello della liuteria.
Grazie a voi per avermi dato occasione di poterlo fare. Vi terrò informati sulle evoluzioni del campo, sperando che siano coerenti e conformi con un percorso di valorizzazione di una eccellenza italiana unica al mondo.

G P El Cid
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