A qualcuno è comodo destabilizzare l’Europa. Usa e Cina che dicono e cosa fanno nella crisi greca?

Chi si avvantaggia in caso di una Europa destabilizzata? Usa, Fmi e Cina e gli interessi centrifughi della crisi greca.

Si dice che per qualcuno sia comodo aver come destabilizzata se non addirittura destabilizzare l’Europa con la scusa – ulteriore – della crisi greca e si dice che Usa e Cina possano avere un ruolo ambiguo e potenzialmente negativo (per la solidità politica e non solo economica dell’Unione europea): volenti o nolenti, dolosi o colposi, di riffa o di raffa. Ma si dice così anche alla luce delle ultime notizie.
Titolo forte, lo so, ma è quello che mi è subito venuto in mente, infatti, leggendo alcuni articoli e dichiarazioni, come appunto le ultime notizie sulla crisi greca e alcuni articoli già postati qua su Said in Italy da G P El Cid (Crisi greca: dal piano B al piano C come Cina. La Cina nel caso Grecia. E se… e Francia e Ue sono ancora (anche) mediterranee? Ea al posto dell’ Ue: Europa non unita ma atlantica)
Procediamo oltre e con ordine.
1. Ieri non si è trovato un accordo. Tsipras si è lamentato della “ottusità dei suoi interlocutori. Le bocciature – dell’Fmi in primis – non hanno precedenti negli altri programmi di aiuto… ” aggiungendo poi che “…l’insistenza di alcune istituzioni” – con ogni probabilità l’Fmi – dimostra che “o non vogliono un accordo, o non vogliono gli interessi della Grecia”, ha detto il primo ministro.”1
Pare e quindi si dice che la Grecia sia “privilegiata” nel non vedersi accettare proposte che sono state accordate ad altri paesi…

imageSi vuole davvero creare il caos finanziario in Europa?
A chi gioverebbe tutto questo?

Andiamo, quindi, al punto 2 ed è meglio rileggersi alcuni passi importanti di un articolo uscito in tempi non sospetti.

 2, “L’Fmi ha già sbattuto la porta ieri e potrebbe considerare la Grecia fallita o volerla sperare fallita. L’Fmi, d’altra parte, ha un suo riferimento politico abbastanza palese (gli… Usa?). Non essendo però tecnicamente un organo politico, può dire cose poco politicamente corrette o fare cose poco politicamente gradevoli.”

Qualcosa, però, manca… Si dice di Tsipras, Merkel, Holland, Junker, Putin, Fmi, Bce… ma non manca qualcuno?
Ebbene, a ben pensarci, qualcuno manca e non proprio un peso piuma: la Cina.

Se, da un lato, gli Usa sono ben “rappresentati” dall’Fmi, la Cina sembra invece una realtà distante, non coinvolta, non operante, vagamente informata sui fatti. Vagamente. “2

Nell’articolo  precedente si diceva: ” ora la Cina è ferma? ”

 Da quel che leggo  direi proprio di no!

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Una cosa è davvero certa: tutto questo tira e molla favorisce l’acquisto da parte di stati-terzi (rispetto al blocco di altri stati dentro l’Ue e gli Usa) e/o quindi (anche ma soprattutto…) da parte della Cina di asset importanti europei, “sotto-quotati”, verrebbe da dire visto il peso politico oltre che economico, perché l’Europa più rimane nell’incertezza politica ed economica più rimane a buon prezzo o a buon mercato come possibile preda di chi di soldi da investire ne ha!

Sono  convinto che un accordo si troverà, ma nel frattempo avremo perso sicuramente qualcosa a vantaggio di altri attori non espressamente coinvolti, ma forse è questo il “vero Accordo” che accontenta tutti… dai didascalici Usa che da oltreoceano invitano con vigore all’accordo per poi vedere l’Fmi (sua ancella?) che si alza dal tavolo delle trattative e sbatte la porta per andarsene corrucciata e negativa sugli esiti come la scorsa settimana, fino alla lontana Cina, che al momento giganteggia in Africa anche quasi nelle coste mediterranee e che quindi gradirebbe sbarcare in Grecia.

Sono  convinto che un accordo si troverà, ma nel frattempo avremo perso sicuramente qualcosa a vantaggio di altri attori appunto, ma forse è questo il “vero accordo” che accontenta tutti…

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