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3 ottobre, Mediterraneo e Mango

fiori-a-lampedusaOggi, 3 ottobre, si celebra la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione per ricordare il naufragio, avvenuto nel 2013 a largo di Lampedusa, nel quale morirono 366 migranti.
Come riportato in https://www.senato.it/3381?comunicato=50860 in data 16 marzo 2016

 “Il fine è diffondere un più forte senso di solidarietà civile e sensibilizzare, soprattutto i giovani, ai valori dell’accoglienza e dell’integrazione. “L’istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione intende contribuire – si legge nella relazione illustrativa al provvedimento – alla diffusione di un più forte senso di solidarietà civile, del rispetto della dignità umana, della consapevolezza del valore della vita di ogni essere umano e del valore dell’accoglienza, affinché tragedie come quella di Lampedusa non si ripetano”.

Noi di Said in Italy – senza alcuna velleità politica e ben disinteressati da ogni tipo di nostra e altrui valutazione politica al riguardo – vogliamo celebrare questa giornata con il brano di uno straordinario autore, morto anche lui troppo giovane, dedicato al Mediterraneo: Mango.

 

Il Mediterraneo non è solo luogo di morte, oggi come ieri.
Il Mediterraneo è un caleidoscopio e un crocevia dove danzano, con le loro benigne e maligne specifiche ritmiche, la vita e la morte, il confronto e lo scontro, gli scambi e le barriere, i mercanti e i pirati, i turisti e i migranti, i condottieri e i fuggitivi, le archeologie e i sogni. La vita e la morte, appunto.

giuseppe-pino-mangoGiuseppe “Pino” Mango è stato – e rimane – un artista sensibile, raffinato, poetico ma anche vicino al concreto. Il suo lirismo non l’ha portato a una dissociazione dal quotidiano, anzi è riuscito a raccontare il quotidiano secondo tutte le sfumature del sensibile umano che solo un animo ricco e profondo sa cogliere e sa comunicare.

Scritta da Mogol e Mango, Mediterraneo è stata registrata in studio dal cantautore lucano nel 1992, ben prima che i barconi fossero i perversi Caronte di anime vive nel traffico di esseri umani tra le sponde del suo bacino. Eppure luogo delle riprese del video, registrato a Lampedusa, e testo offrono lo spunto per ascoltare oggi il brano, proprio oggi 3 ottobre.

 

Quella lunga scia

della gente in silenzio per via

che prega piano

sotto il sole

Mediterraneo da soffrire

 sotto il sole

Mediterraneo per morire

 

Nulla di profetico o visionario, “semplicemente” la capacità artistica ed immaginifica di dare contesto ai luoghi fisici e intimi dell’umanità, in tutte le sue sfaccettature anche drammatiche, nei suoi luoghi d’elezione storica.

Lampedusa e Mediterraneo, ombelico e ventre in cui preghiere e sogni navigano da millenni, nella speranza che il Mediterraneo e Lampedusa, come tante altre isole o coste europee o d’altre sponde, tornino a essere tutto quanto d’altro nel testo e nella canzone la voce di Mango ci racconta.

In ricordo delle troppe vittime e nel ricordo di uno straordinario artista come Mango.

 

“Eddy” Edgardo Carlo Friserra
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