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Vaccini: un approfondimento da vedere

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Riccardo Iacona e affronta in trasmissione la questione vaccini (http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bd1a30f1-3d31-49e0-afa8-2eab3d3aaba2.html#p=0)

Il confronto tra posizioni antivaccino e sostenitori della vaccinazione. Come approcciare la questione vaccini?

Ieri sera in prima serata su Rai 3 si è parlato di vaccini. Il tema è stato trattato in modo esauriente e puntuale da Riccardo Iacona all’interno della sua trasmissione Presa Diretta. Sono infatti state condotte interviste ai più eminenti portavoce del cosiddetto movimento antivaccino, e a medici e ricercatori che invece ne sostengono l’importanza. Come specificato inoltre dal conduttore stesso in apertura di programma, tutte le fonti usate per il servizio sono dichiarate, reperibili e verificabili. I giornalisti inviati per le interviste erano preparati sull’argomento, e hanno posto domande anche scomode e incalzanti ai rappresentanti delle due fazioni. Trovo che già solo per la serietà e la preparazione con cui questo è stato preparato il servizio varrebbe la pena vederlo. Siamo sempre più abituati a ricevere informazioni frammentate, riassunte, semplificate. Spesso un argomento importante viene trattato in pochi minuti per non annoiare. Questo però conduce alla sensazione di conoscenza senza le basi su cui essa dovrebbe fondarsi.
Non tanto tempo fa anche noi ci eravamo occupati di vaccini, prima con una spiegazione che voleva far luce su cosa fossero davvero e sui rischi cui si andava incontro, e poi con un approfondimento su come il diffondersi di genitori contrari ai vaccini avesse creato in Europa e in Italia una situazione di rischio per il ritorno di malattie e complicanze che da tempo si credevano debellate.
Credo che chi tiene alla salute del proprio figlio debba approfondire l’argomento e sentire più fonti, ma lo debba fare seriamente, non limitandosi a dare ascolto a chi fa leva sulle paure più immediate. Guardando le varie interviste si capisce subito come le affermazioni di chi sconsiglia il vaccino si basino su esperienze personali. Senza voler nulla togliere all’importanza della pratica, da tempo ormai la comunità medica ha deciso di basare le proprie affermazioni su raccolte di dati più ampie, sulla medicina basata sulle prove di efficacia EBM (Evidence-based medicine). Può infatti capitare che le conclusioni di un medico e di un suo collega differiscano, pur a parità di preparazione e di esperienza sul campo. L’EBM indica il modo di agire per risolvere la controversia e dare risposte pressoché univoche. Se qualche medico giudica di aver assistito ad un caso di lesione causata da un vaccino, per esempio, può scrivere un report, e rendere così noti i suoi dubbi alla comunità. In questo modo ci si potrà attivare per fare degli studi su numeri che abbiano un valore statistico e in condizioni controllate. Poniamo vengano fatti più articoli, a favore o contro la tesi che i vaccini  causino un certo tipo di lesione. A questo punto interverrà un’equipe, che deciderà di fare una cosiddetta review, cioè riprenderà tutte le pubblicazioni, valuterà il loro valore, andando a questionare la scelta dei pazienti, i possibili fattori che avrebbero potuto influenzare i risultati, i metodi di analisi, la serietà del team di ricerca, e così via. Alla fine del processo, selezionerà i risultati affidabili, e, confrontando quanti di essi sono a favore e quanti di essi sono contrari alla tesi iniziale, emetterà un verdetto. Per questo la domanda posta dalla giornalista al medico antivaccini è importante: lei dove ha pubblicato questi suoi risultati? Sono verificabili?
Per rimanere su esempi concreti, se da bambina avessi avuto la sfortuna di vedere morire i miei genitori e dei miei amici in plurimi distinti incidenti di aereo, la mia esperienza mi farebbe pensare che viaggiare in quel modo è molto pericoloso. Niente potrà convincermi del contrario, probabilmente. Tuttavia la statistica ci dice che in realtà è uno dei mezzi in cui il pericolo di incidente è minore. La mia esperienza sarà perciò vera per me, ma in contrasto con dei dati. Quindi il resto della popolazione dovrà comunque poter essere in grado di usufruire di un mezzo che ha radicalmente cambiato il modo in cui percepiamo le distanze.
Come specificato la volta precedente, non si può essere esperti in tutto e senza le competenze di base a volte è difficile distinguere il falso dal vero. Ma si può cercare di selezionare le fonti e approfondire il più possibile un problema prima di prendere una decisione che ricadrà non solo su di noi o su nostro figlio, ma anche sul resto della popolazione.
Ho allegato già a inizio articolo il link per lo streaming della puntata in questione di Presa Diretta, ma lo ripeterò a fondo articolo, perchè vale davvero la pena di dedicarci del tempo.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bd1a30f1-3d31-49e0-afa8-2eab3d3aaba2.html#p=0

 

Hipazia Pratt
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