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8 marzo, Giornata internazionale della donna. Detto in “rosa”: letteratura italiana d’emancipazione

Said in Italy  vuole celebrare l’8 marzo, Giornata internazionale della donna, con uno speciale dal titolo Detto in “rosa”: letteratura italiana d’emancipazione.

Le donne, in ogni epoca, sono state non solo fruitrici o spettatrici d’arte, se non segregate rispetto all’arte. Aldilà di ogni forma di barriera o limite sociale, le donne sono state anche straordinarie produttrici di valori artistici. Il confino sociale, per quanto abbia segregato la quantità delle effettive artiste, non ha del tutto reciso la qualità nel complesso: solo per citare la potenza artistica e la fama che sia tra i contemporanei sia fino ai giorni nostri sono state il suggello di questa valenza artistica, Saffo fu protagonista assoluta dello spazio letterario lirico greco e non solo. Ma, per quanto costellazione frammentaria, la donna è stata operatrice di cultura e, in ultima istanza, operatrice artistica. Occorre tuttavia attendere i secoli a noi più vicini perché la dinamica al femminile prenda l’accelerazione più viva ed esca dai depositari dei tiasi o dei focolari domestici e familiari per assumere rilevanza pubblica. In ambito letterario, dalla seconda metà del XIX secolo,  l’Italia annovera, tra le altre figure al femminile

  • Evelina Cattermole Mancini (1849-1896),  nota con lo pseudonimo Contessa Lara, scrittrice e poetessa.
  • Vittoria Aganoor Pompilj (1855 – 1910)
  • Matilde Serao (1856 – 1927) scrittrice e giornalista, tra l’altro, prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano.
  • Carolina Invernizio (1858-1916), autrice di la letteratura “rosa”, con tematiche e contenuti ritualmente d’ossequio alla condizione femminile ma pur sempre visti dall’interno, da una donna.
  • Sibilla Aleramo (1876-1960), pseudonimo di Marta Felicina Faccio detta “Rina“, apripista di una letteratura marcatamente orientata in senso femminista, con una denuncia sociale appassionata all’interno di un approccio a volte più marcatamente giornalistico altre volte sensibilmente letterario.
  • Grazia Deledda (1871-1936), vincitrice del premio Nobel per la letteratura nel 1926, (si veda al riguardo La letteratura delle donne: Grazia Deledda, primo premio Nobel ad una donna italiana).
  • Cristina Trivulzio di Belgioioso (1808-1871), eclettica straordinaria personalità cosmopolita per l’epoca che come patriota, giornalista, viaggiatrice e scrittriceebbe parte attiva nel Risorgimento italiano.
  • Neera (pseudonimo di Anna Radius Zuccari, 1846-1918), scrittrice prolifica e di fama nel suo tempo, attenta analista della condizione femminile pur se allineata ad una accettazione di ruolo di subordine della donna in ambito sociale.
  • Ada Negri (1870-1945),  poetessa e scrittrice, prima e unica donna ad essere ammessa all’Accademia d’Italia.
  • Elsa Morante (1912-85),  scrittrice, saggista, poetessa e traduttrice.
  • Natalia (Levi) Ginzburg (1916-1991), personalità di spicco e riferimento della letteratura italiana del Novecento.
  • Annamaria Ortese (1914-1998), scrittrice  e giornalista.
  • Lalla Romano (1909-2001), poetessa, scrittrice, giornalista e aforista.
  • Amelia Rosselli (1930–1996)  poetessa.
  • Oriana Fallaci (1930-2006), scrittrice, giornalista e attivista.
  • Alda Merini (1931–2009), poetessa, aforista e scrittrice.
  • Dacia Maraini (1936),  scrittrice, poetessa, saggista, drammaturga e sceneggiatrice.
  • Susanna Tamaro (1957) scrittrice.

Allargando lo spettro di ricerca all’estero, tra le numerose e straordinarie artiste in campo letterario e non, ricordiamo la grande romanziera inglese Virginia Woolf (1882-1941), scrittrice, saggista e attivista britannica, autrice di racconti, romanzi e saggi magnificamente indagatori e descrittivi della condizione femminili.

Partendo da Saffo e con salti in ogni epoca e area culturale e geografica, cercheremo di produrre e offrire un’antologia che sappia accompagnare chi legge in quell’altra metà dell’universo letterario, quello al femminile, ma avendo anche cura e di riportare quanto, pur se di provenienza maschile, abbia la donna al centro, in tutte le sfaccettature artistiche possibili.
Cercheremo, in breve, di andare oltre il limite stesso del titolo di questo articolo, utilizzando la letteratura italiana d’emancipazione come piattaforma di partenza verso viaggi letterari con la donna al centro, in ogni dove e in ogni tempo.

Detto in "rosa", letteratura italiana d'emancipazione - Said in Italy
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Un esercito di cavalieri, dicono alcuni, altri di fanti, altri di navi, sia sulla terra nera la cosa più bella: io dico, ciò che si ama. È facile far comprendere questo ad ognuno. Colei che in bellezza fu superiore a tutti i mortali, Elena, abbandonò il marito pur valoroso, e andò per mare a Troia; e non si ricordò della figlia né dei cari genitori; ma Cipride la travolse innamorata

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