La storia delle parole: diluvio (rete da caccia)

Il diluvio, tra le varie cose, è anche il nome di una grande rete a forma di nassa in cui si poneva come richiamo un passerotto nidiaceo affamato; la rete veniva poi collocata nel folto di una vite nascondendola accuratamente coi pampini.

Questo suo curioso nome è di sicuro una voce dialettale che forse deriva da un ipotetico “*deludium“, probabilmente a sua volta derivazione di “deludĕre“, “ingannare” (cosa che in effetti gli si addice).
La prima attestazione appare nella seconda metà del secolo XVII.

Il titolo di questa fotografia è "...che bell'inganno sei anima mia". Dell'utente lucapette; da Flickr
Il titolo di questa fotografia è “…che bell’inganno sei anima mia”. Dell’utente lucapette; da Flickr

Una nota: Il Vocabolario Treccani specifica, nella definizione: “È vietata dalla legislazione vigente.”

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