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Pisa – Torre di Pisa e Duomo di Santa Maria Assunta. Monumenti ambasciatori d’Italia. Le foto di G P El Cid per Said in Italy

Pisa – Torre di Pisa e Duomo di Santa Maria Assunta

Pisa – Torre di Pisa e Duomo di Santa Maria Assunta. Monumenti ambasciatori d’Italia. Le foto di G P El Cid per Said in Italy

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Torre di Pisa e Duomo, monumenti ambasciatori d’Italia. 

[Da wikipedia, https://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Pisa#Curiosit.C3.A0] Il duomo di Santa Maria Assunta, al centro della omonima piazza, è la cattedralemedievale di Pisa nonché chiesa primaziale. Capolavoro del romanico, in particolare del romanico pisano, rappresenta la testimonianza tangibile del prestigio e della ricchezza raggiunti dalla Repubblica marinara di Pisa nel momento del suo apogeo.

Storia

Fu iniziato nel 1063 (1064 secondo il calendario pisano all’epoca vigente) dall’architetto Buscheto, con la decima parte del bottino dell’impresa pisana in Sicilia nel porto di Palermo contro i Musulmani (1063). Vi si fondono elementi stilistici diversi: classici, lombardo-emiliani, bizantini ed in particolare islamici, a riprova della presenza internazionale dei mercanti pisani a quei tempi. In quello stesso anno veniva iniziata anche la ricostruzione della basilica di San Marco a Venezia, per cui può anche darsi che vi fosse stata all’epoca una rivalità tra le due Repubbliche marinare a creare il luogo di culto più bello e sontuoso.

La chiesa fu eretta in un’area esterna alla cinta muraria altomedioevale, a simboleggiare proprio il potere di Pisa che non necessitava protezioni. La zona scelta era già utilizzata in epoca longobarda come necropoli e, già nei primi anni dell’XI secolo, fu eretta una chiesa mai terminata che doveva essere intitolata a Santa Maria. La nuova grande chiesa di Buscheto, infatti, viene inizialmente chiamata Santa Maria Maggiore fino a quando non viene definitivamente intitolata a Santa Maria Assunta.

Nel 1092 la chiesa, da semplice cattedrale, passa ad essere primaziale, essendo stato conferito il titolo di primate all’arcivescovo Daiberto da papa Urbano II, onorificenza oggi soltanto formale.

La cattedrale fu consacrata nel 1118 dal papa Gelasio II, appartenente al ramo pisano dei Gaetani (o Caetani), conti di Terriccio e d’Oriseo, ma già nella prima metà del XII secolo fu ampliato sotto la direzione dell’architetto Rainaldo cui spetta il progetto dell’attuale facciata, conclusa dalle maestranze guidate dagli scultori Guglielmo e Biduino.

L’aspetto attuale del complesso edificio è il risultato di ripetute campagne di restauro succedutesi in diverse epoche. I primi radicali interventi seguirono il disastroso incendio del1595, a seguito del quale fu rifatto il tetto e furono eseguite le tre porte bronzee della facciata, opera di scultori della bottega di fra Domenico Portigiani, tra cui Gasparo Mola ePietro Tacca; a partire dal Settecento iniziò il progressivo rivestimento delle pareti interne con grandi dipinti su tela, i “quadroni” con Storie di beati e santi pisani, eseguiti dai principali artisti dell’epoca grazie all’iniziativa di alcuni cittadini che si autofinanziarono creando un’apposita attività commerciale.

Tra i vari interventi degni di nota va segnalato lo smantellamento del pergamo di Giovanni Pisano che venne riassemblato solo nel 1926 in una diversa posizione e con diverse parti mancanti, tra cui la scala, e lo smantellamento del monumento ad Arrigo VII realizzato da Lupo di Francesco che si trovava di fronte alla porta di San Ranieri e successivamente sostituito da una versione semplificata e simbolica.

Gli interventi successivi si ebbero nel corso dell’Ottocento ed interessarono sia le decorazioni interne sia quelle esterne, che in molti casi, specie per le sculture della facciata furono sostituite da copie (gli originali sono al Museo dell’Opera del duomo).

 

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