Il Geografo, Jan Vermeer. Ddipinto a olio su tela (52x45,5 cm) databile 1668–1669 circa e conservato nello Städelsches Kunstinstitut di Francoforte
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Quando Marte era ciò che andava oltre i confini e limiti degli occhi. Geografia e geografi: il mondo esplorato e raccontato dall’arte

Geografia: arte e attualità

Geografia: materia che ai più appare vetusta, schiacciata come sembra ormai essere tra il dubbio esiziale dell’ “a che cosa serve?” e l’apporto fulmineo di dati dal digitale che sa cavalcare in modo più aggiornato e funzionale la fluidità della globalizzazione rispetto ad un ponderoso atlante. Eppure la geografia è stata materia di prestigio fino a non troppi decenni addietro.
E forse lo è ancora o dovrebbe esserlo.
La geografia è ancora fulcro di conoscenza e quindi è ancora importante laddove non la si voglia confondere con le mappe del navigatore.
Non c’è solo il fascino olfattivo da profumo di rotoli e pergamene, di polvere di biblioteca o fascino visivo di mappe storiche esteticamente accattivanti quanto goffe rispetto all’era dello zoom digitale dei satelliti. La geografia, anche quando non nubile ma coniugata e declinata come “umana” o “fisica”, è un raffinato e prezioso terreno trasversale di cultura e coltura del punto di vista umano sulle cose e delle relazione tra esseri umani.
Quando le navi erano triremi e i satelliti erano gli occhi di Zeus o altra divinità, la geografia era esplorata e disegnata dalla mente dei filosofi, eserciti, pellegrini, mercanti oltre che degli esploratori. La geografia era caleidoscopico canovaccio da materia grigia condita anche con fantasia certamente ma anche consolidata dalla malta del sudore e sangue di chi si avventurava nell’ignoto geografico.
Marte era ciò che andava oltre i confini e limiti degli occhi.

Ecco che anche l’arte ha pagato tributo alla materia, non solo in ambito cartografico, ma proprio come pregio e omaggio resi alla geografia e ai suoi proseliti, i geografi.
E non solo loro ma inevitabilmente anche astronomi, esploratori, cartografi e chiunque abbia voluto cimentarsi con il senso di contorno, di limite, di scoperta, di conoscenza e di avventura; filosofi, antropologi, etnologi, biologi e via di conseguenza.

Una breve carrellata d’arte sul tema Quando Marte era ciò che andava oltre i confini e limiti degli occhi. Geografia e geografi: il mondo esplorato e raccontato dall’arte, che, giorno dopo giorno, cercheremo di arricchire con nuove opere e autori.

Siete invitati tutti a segnalarci opere da aggiungere: per noi sarà un onore e un piacere ricevere da voi indicazioni e suggerimenti.


Troverete in questi link tutte le opere che via via aggiungeremo:
Album su Said in Italy

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